VITE TALIN Barolo 2019
La Tenacia
Tenacia. È questa la parola che sei anni dopo il rilascio della prima bottiglia sul mercato, identifica Vite Talin, una delle espressioni del Nebbiolo secondo la famiglia Sandrone. Una pianta che si esprime e offre la migliore versione di sé anche in condizioni estreme, dando risalto all’uva: resiliente per natura e capace di risplendere più intensamente del terroir.
Il frutto, che si distingue per le sue dimensioni contenute, sia acini sia grappoli ridotti se comparati con un Nebbiolo tradizionale e assai pruinosi, presenta un colore molto intenso.
Ad accompagnarlo una vegetazione misurata, le cui foglie si caratterizzano per essere sempre discontinue, irregolari, frastagliate, ruvide e spesse.
La stagione vegetativa.
Il terreno su cui ha dimorato Vite Talin, grazie al tanto umido quanto lungo inverno e a una precoce primavera, presentava, all’inizio della stagione vegetativa 2019, una buona idratazione.
Il germogliamento ha avuto avvio a fine marzo mentre l’estate, con il vero caldo, si è mostrata alla fine di giugno. Ed è proprio questo periodo, con dieci giorni caratterizzati dalle elevate temperature, che ha contribuito alla formazione degli acini e ha evitato possibili malattie.
Ma ciò che ha distinto, ma soprattutto inficiato positivamente sulla stagione di Vite Talin, è stato un ciclo mediamente più freddo, e più in generale l’abbassamento delle temperature, a partire da settembre.
Condizioni climatiche favorevoli per la pianta che solo così ha potuto distinguersi, presentando una posizione di vantaggio.
Punteggi per l´annata 2019
Ian d'Agata 96 points
Gardini Notes 98 points
Kerin O'Keefe 97 points
James Suckling 94 points
Vinous 97 points
Wine Advocate 95 points
Vite Talin 2019: resistente ed elegante
Scuro, profondo e stratificato; Il Barolo Vite Talin 2019 ha tutte le caratteristiche tipiche del clone della pianta virosata, che Luciano scoprì circa 40 anni fa in un vigneto e che diventò uno dei suoi progetti di vita.
I minuscoli acini di Vite Talin, altamente pigmentati, danno origine ad un vino possente, di colore particolarmente scuro, che viene assoggettato ad uno specifico metodo di vinificazione per ammorbidire i suoi tannini e per meglio equilibrare la sua struttura.
Al naso, emergono intensi aromi di frutta nera succosa, impreziositi da accenni di sottobosco. L’anno in più trascorso in grandi botti di legno regala al vino una sottile nota di rovere, che contribuisce in maniera notevole alla sua struttura. Il finale, nel quale si apprezzano tannini dolci e note minerali, è intenso e persistente. Il vino necessita ancora di tempo e pazienza prima di raggiungere il suo picco.
Infatti, nei prossimi 10-15 anni migliorerà progressivamente, arrivando infine a conquistare il culmine della sua eccellenza.
Data di vendemmia: 16 Ottobre
Vigneti nel comune di Barolo: Le Coste, Drucà e Rivassi
Gradazione alcolica: 15%
Miglior beva: 2035-2060