- Barolo DOCG
- Nebbiolo 100%
- Fermentazione spontanea
- Macerazione e fermentazione alcolica in tini aperti di acciaio
- Fermentazione malolattica e elevazione in fusti di rovere francese da 500 litri
- Il Cannubi Boschis 2011 "sibi et paucis", dopo la sua prima uscita ufficiale a settembre 2015, ha beneficiato di un ulteriore affinamento di 6 anni in bottiglia nelle nostre cantine dedicate.
- Prima annata 1985 Cannubi Boschis dal 2013 in poi ALESTE
- Vigneto nel comune di Barolo: Cannubi Boschis
- Gradazione alcolica: 14,5%
- Tempo di beva consigliata:
2020 - 2040
CANNUBI BOSCHIS Barolo 2011
Note di degustazione
Il 2011, con una primavera e un inizio d’estate relativamente più freschi, seguiti da un caldo torrido a partire da agosto fino alla fine del raccolto - ha fatto sì che il Nebbiolo potesse mostrare il suo carattere anche con una stagione calda.
Al naso è seducente, molto fruttato, con decise note floreali e di liquirizia. Al palato è voluttuoso e seducente, con frutti rossi persistenti e dolci, tannini delicati e una piacevole nonché equilibrata freschezza.
All'apertura del vino si presentano note balsamiche e speziate. Ci sono molti tannini maturi e morbidi e tenui sentori di legno. Il finale è duraturo e deciso.
Questo è un Cannubi Boschis da gustare relativamente giovane, anche se qualche anno in più in bottiglia non gli farebbe male.
Punteggi per l´annata 2011
Wine Advocate 95 points
James Suckling 96 points
Vinous 95 points
Wine Enthusiast 96 points
Falstaff 97 Punkte
Weinwisser 19+/20 Punkte
I Vini di Veronelli 3 stelle
Gambero Rosso 3 bicchieri
Wine&Spirits 94 points
Kerin O'Keefe 96 points
Andamento dell'annata 2011
Il 2011 è stata un’annata particolare ed unica. La primavera è stata precoce e calda e la nascita dei germogli è avvenuta una ventina di giorni prima del normale.
La stagione che è seguita ha mantenuto lo stesso ritmo, anticipando di 20 giorni la fioritura e la nascita dei chicchi. Maggio e giugno sono continuati ad essere caldi e le piante sono rimaste ben avanti nel loro sviluppo rispetto alla media stagionale. Un clima più fresco in luglio, accompagnato da numerose piogge, ha aiutato a mitigare una crescita torrida e ha rinfrescato le piante assetate.
Comunque, una caldissima seconda parte di agosto è stata seguita da un settembre altrettanto caldo. Infatti, è stato definito il settembre più caldo degli ultimi 150 anni. Il risultato è stata una eccezionale maturazione dell’uva. Se il lavoro nel vigneto fosse stato troppo aggressivo nel ridurre il raccolto, si sarebbero ottenuti dei frutti ‘bomba’, carenti in struttura e in freschezza. Luciano e Luca sono stati capaci di anticipare la necessità della vite senza mai tagliare troppo le piante, lasciando così più frutti, in modo da favorire il rallentamento dell’accumulo di zuccheri.
Da metà settembre, l’inizio delle più basse temperature notturne ha mitigato il caldo e permesso al vino di raggiungere un’eccellente maturità dei tannini e un bel colore, così come un profilo aromatico distinto. La vendemmia in generale è stata facile, ma particolarmente importante è stato il lavoro svolto nelle vigne, nei mesi precedenti.
Le operazioni di vendemmia si sono svolte dal 7 al 15 Ottobre.